Impotenza e disfunzioni erettili. Tanto se ne parla nei media, quanto si evita di parlarne dal Medico o all’interno della coppia. Si parla di cura da quando la Farmacologia ha messo a disposizione vasodilatatori selettivi, ma ancora oggi in pochi parlano di prevenzione. Dagli studi effettuati sembrerebbe che l’impotenza come molte altre patologie abbia un’incidenza crescente con l’età.

Come nasce l’impotenza?

Nella genesi dell’impotenza giocano un ruolo molto importante alcuni fattori di rischio, cioè condizioni che, protratte nel tempo, possono interferire negativamente sulla funzionalità dell’organismo, concorrendo a creare disfunzioni organiche. È bene sottolineare che si tratta di “cattive abitudini”, quindi modificabili.

  • Il fumo: come poteva mancare? La nicotina è un vasocostrittore, in grado di ridurre il lume dei condotti arteriosi. Così al pene arriva meno sangue: questo potrebbe tradursi in un occasionale deficit erettile. Sembrerebbe che i fumatori che soffrono di ipertensione hanno il 13% di possibilità in più di soffrire di impotenza rispetto ai non fumatori.
  • Lo stress: elevati livelli di stress si associano ad un aumento della secrezione di prolattina, un ormone in grado di contrastare il complicato meccanismo neuro-chimico che porta l’uomo a ottenere l’erezione.
  • L’abuso di alcol e droghe: il consumo abituale di alcol e droghe, l’esagerato consumo di questi prodotti infatti crea neuropatie tossiche.
  • Gli errori alimentari: un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri e povera di vitamine e fibre è un fattore di rischio per l’obesità, l’ipercolesterolemia e l’iperglicemia. Queste tre condizioni sono in grado di influire negativamente sui meccanismi dell’erezione: il grasso superfluo può interagire sull’equilibrio ormonale dell’uomo, essendo collegato a una maggiore produzione di ormoni femminili, l’ipercolesterolemia è connessa con l’aterosclerosi, mentre l’iperglicemia può creare le condizioni per l’instaurarsi del diabete tipo II.

L’impotenza non è una malattia, ma una condizione clinica

Da un punto di vista clinico, la disfunzione erettile non è una malattia, ma una condizione clinica causata nella maggioranza dei casi da problemi organici.

Oggi infatti si calcola che il 70-80% delle disfunzioni erettili siano causate da malattie di varia origine, soprattutto vascolare (due casi su tre), mentre solo il 20-30% sarebbe da ricollegare a fattori psicologici.
Senza dubbio le cause che più di frequente sono alla base dell’impotenza sono di natura vascolare. In questo gruppo rientrano condizioni come aterosclerosi e ipertensione e, più in generale, le patologie in grado di bloccare o ridurre l’afflusso di sangue al pene. L’incidenza varia a seconda dell’età.

Quanto è diffusa l’impotenza?

In termini di diffusione, il secondo posto tra le cause organiche dell’impotenza è occupato dalle malattie neurologiche, sia centrali che periferiche, in grado di danneggiare le fibre nervose che terminano nei corpi cavernosi e che hanno il compito di trasmettere l’ordine dell’erezione.

Tra le malattie neurologiche troviamo:

  • le lesioni del midollo spinale o nervoso
  • la sclerosi multipla
  • il morbo di Parkinson
  • la malattia di Alzheimer
  • le neuropatie periferiche tossiche (dovute ad alcol, fumo, tossicodipendenza, diabete, uremia, tumori)

I danni alle vie nervose correlati alle disfunzioni erettili

In alcuni casi i danni alle vie nervose possono essere esiti di interventi chirurgici alla prostata, alla vescica, al retto.

Il ruolo dei problemi neurologici nella nascita delle disfunzioni erettili varia con l’età: causano il 4-5% delle disfunzioni erettili prima dei 50 anni; superata questa età l’incidenza sale fino al 10-15%.

Disfunzioni erettili e diabete

Un cenno di riguardo meritano le patologie renali e il diabete, che influiscono sia sulla sfera vascolare che su quella neurologica. La disfunzione erettile tra gli uomini che soffrono di diabete invece presenta un’incidenza addirittura tripla rispetto alla media nazionale.

Disfunzioni erettili e sbilanciamenti chimico-ormonali

Le difficoltà erettili sono correlate anche a diminuzione del testosterone o aumento della prolattina, rappresentando però soltanto il 5% delle cause di disfunzione erettile.
Esistono poi le cosiddette disfunzioni erettili farmaco-tossicologiche. Le molecole più “dannose” appartengono alla famiglia degli antipertensivi, degli antidepressivi, dei corticosteroidi.

Disfunzioni erettili e problemi psicologici

Meno di un terzo dei casi di disfunzioni erettili (20-30%) è attribuibile a problemi di tipo psicologico: questa condizione è riscontrabile soprattutto in uomini giovani ed è facilmente diagnosticabile perché il soggetto presenta generalmente normali erezioni mattutine e notturne. Questa forma è associata a disturbi come ansia, depressione e stress, ma naturalmente giocano un grosso ruolo anche i problemi psicologici strettamente connessi con il rapporto sessuale: ansia da prestazione, timore del fallimento, aspettative elevate nei confronti del rapporto sessuale, problemi di coppia. Questi stati d’animo possono provocare un ipertono della muscolatura liscia peniena, fattore che rende impossibile l’erezione.
In sostanza combattere i fattori di rischio può significare evitare l’impotenza e debellare anche le patologie maggiori dell’umanità.