PSA alto: si tratta per forza del sintomo di un tumore alla prostata?

PSA alto: si tratta per forza del sintomo di un tumore alla prostata?

Un valore PSA alto può generare grande preoccupazione in chi si sottopone a questo semplice esame. Ma si tratta per forza del sintomo del tumore alla prostata? Ti aiuto a capire.Il test del Psa è un esame semplice che viene fatto su di un campione di sangue venoso.

Attraverso un semplice prelievo di sangue possiamo valutare un prodotto specifico della ghiandola prostatica, ma purtroppo tale sostanza tende ad aumentare anche in condizioni infiammatorie o di ipertrofia prostatica. È senza dubbio un esame molto sensibile, ma di certo poco specifico nella popolazione generale. Se questa ti sembra una buona notizia – e sotto molti aspetti lo è – comunque vai avanti nella lettura perché è importante comprendere bene tutti gli aspetti di questo valore.

Il test PSA: un esame con conclusioni controverse

Uno screening di massa con il dosaggio del psa dovrebbe dimostrare in modo inequivocabile di poter diagnosticare precocemente il tumore prostatico. Eppure riguardo il Psa ci sono spesso negli studi conclusioni controverse.

Il test del Psa è consigliato agli uomini a partire dai 50 anni nella popolazione generale e a partire dai 45 anni negli uomini con familiarità per carcinoma prostatico (parenti di 1° grado affetti da carcinoma prostatico).

Il PSA viceversa è molto utile per seguire i pazienti che sono stati sottoposti ad intervento di prostatectomia radicale, cioè quei pazienti ai quali è già stata fatta diagnosi di tumore prostatico per il quale si è proceduto ad intervento chirurgico radicale.

Valori PSA alti dopo una prostatectomia radicale: possono essere il sintomo di un tumore prostatico in metastasi

In questo caso particolare, non essendoci più la ghiandola prostatica, il rilievo di un aumento del PSA, anche in minima concentrazione, (di solito superiore a 0,2 ng/ml) può suggerire la presenza del tumore prostatico in altre sedi del corpo (metastasi linfonodali o a distanza come le metastasi ossee).

Prevenire il carcinoma prostatico: è sufficiente il prelievo del PSA?

Molte persone al giorno d’oggi pensano che effettuare il prelievo del PSA, magari più volte l’anno, possa bastare per fare prevenzione urologica per il carcinoma prostatico. In realtà questo atteggiamento non porta a nulla in quanto è sufficiente effettuare il dosaggio del PSA totale una volta all’anno, al quale aggiungere il dosaggio del PSA libero qualora il valore del PSA totale sia superiore a 4 ng/ml.

Il PSA in questo caso è da considerarsi un punto di partenza e non un punto di arrivo nella prevenzione. Serve l’ausilio dell’urologo che può ragionare sulla base di altri rilievi e dati clinici (esplorazione rettale, ecografia prostatica ecc.) e commentarli valutando anche il valore del PSA e dandogli un significato clinico reale.

Esempi di alterazione dei valori del PSA:

  • In caso di infiammazione delle vie urinarie (prostatite, cistite ecc.) non ha senso effettuare il dosaggio del PSA, che potrebbe risultare di valore anche molto elevato, ma correlato alla situazione infiammatoria.
  • Allo stesso modo una prostata di dimensioni superiori alla norma può a volte avere valori di PSA anche oltre quelli di riferimento. Infatti molti Medici parlano di PSA density, cioè pongono una relazione fra il valore del PSA e le dimensioni della prostata, che possono essere ricavate mediante l’ecografia transrettale.
  • Un altro mito da sfatare è il fatto che a volte molti uomini non avendo sintomi, cioè non avendo particolari problemi nella minzione sono portati a credere che tutto vada bene, a tal punto da evitare di sottoporsi ad una visita urologica o andrologica annuale, che invece è consigliabile a partire dai cinquant’anni. In buona sostanza, il tumore prostatico non dà sintomi, non disturba la fisiologia urinaria, si comporta come un nemico silenzioso che se sottovalutato può dare molti problemi.

Il mio consiglio per te, per prevenire il tumore alla prostata

Un consiglio: dopo i 45/50anni, non trascurare la visita preventiva annuale urologica, diffida della prevenzione e dei metodi fai da te; non mettere a rischio la tua salute basandoti solo ed esclusivamente sui risultati di un esame del sangue.

Se sei un ciclista, leggi anche questo approfondimento sul legame tra ciclismo e tumore alla prostata.

Parla con il tuo Medico di famiglia o o con lo specialista Urologo o Andrologo che sia.
La prevenzione è importante, ma servono gli strumenti giusti, il primo fra i quali è la corretta informazione da ricevere e da cercare.

E, tra l’altro, voglio darti anche una bella notizia: lo sai che il caffé previene il tumore alla prostata?

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