Basterebbero questi 3 piccoli accorgimenti per prevenire il tumore testicolare.

Basterebbero questi 3 piccoli accorgimenti per prevenire il tumore testicolare.

Il tumore testicolare ha una frequenza di circa 3 casi/100.000 persone l’anno, che però supera i 6 casi/100.000 nella fascia di età compresa tra i 15 e i 40 anni. Negli ultimi 20 anni lo sviluppo della chemioterapia e/o della radioterapia, combinate alle tecniche chirurgiche, ha permesso un notevole miglioramento della prognosi e della sopravvivenza di questi pazienti e attualmente circa il 90% di questi tumori diagnosticati precocemente raggiunge la guarigione.

1: Prevenire il tumore testicolare attraverso lo screening

La letteratura medica risulta ancora discorde sull’opportunità di eseguire protocolli di screening nei soggetti in età a rischio per questa patologia. Tuttavia, poiché il tumore del testicolo colpisce i maschi in una fascia di età ben definita, una campagna di screening rivolta ai giovani maschi sarebbe in grado di ridurre significativamente l’incidenza, gli effetti collaterali e la mortalità che si associano a questa patologia.

Soffri o hai sofferto di criptorchidismo? Potresti essere a rischio tumore testicolare.

Non esistono sostanzialmente dei fattori di rischio codificati in letteratura a parte  il criptorchidismo cioè il testicolo ritenuto una malformazione che porta ad una mancata discesa del testicolo nel sacco scrotale. Tale situazione comporta un aumento di temperatura del testicolo che può comportare delle alterazioni cellulari significative responsabili in seguito della genesi tumorale.

2: Prevenire il tumore ai testicoli attraverso l’autopalpazione

In tal senso ogni adolescente deve essere correttamente informato su come eseguire l’autopalpazione dei testicoli.  Il riscontro di anomalie o di una massa a livello testicolare di consistenza dura di solito non dolente alla palpazione deve condurre il paziente a visita medica immediata. Il tumore testicolare rappresenta un avere propria urgenza oncologica.

La presenza di una massa alla palpazione deve essere obiettivata ed ulteriormente caratterizzata con l’utilizzo dell’ecografia e dell’eco doppler. Contestualmente è importante valutare i livelli sierici dei principali marcatori tumorali specifici per i tumori testicolari (è sufficiente un semplice prelievo di sangue) come β-HCG, AFP, LDH, CEA in grado di fornire importanti informazioni riguardanti la natura della patologia.

3: Prevenire il tumore ai testicoli con una semplice ecografia

L’ecografia è in grado di fornire caratteristiche esaurienti delle lesioni palpabili dal paziente.

Una volta appurata la natura sospetta di tali lesioni è necessario sottoporre il paziente a tempestiva orchiectomia. Non ci sono possibilità di effettuare agobiopsie poiché tale tentativo porta a rischio di diffusione della patologia pertanto è necessario effettuare un intervento chirurgico esplorativo del testicolo in sala operatoria.

Durante  tale intervento è possibile effettuare qualora fosse necessario un esame istologico estemporaneo per chiarire rapidamente la natura e procedere con l’intervento di asportazione del testicolo e del funicolo (si effettua un accesso chirurgico inguinale è mai scrotale, proprio per non favorire la diffusione della patologia in altri distretti del corpo)

Oggi come oggi di messaggi se ne danno tanti nei social network e negli articoli che si trovano su Internet e sui giornali. Quello che sembra utile rimarcare è che non bisogna mai abbassare la guardia su questa patologia. Bisogna dare le giuste informazioni ai giovani e sensibilizzare i Medici affinché visitino sempre i genitali dei giovani pazienti che afferiscono al proprio ambulatorio medico.

Una semplice visita può salvare davvero molti dei nostri ragazzi.

Per Urgenze:

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