Il cloro scatena il cancro. Quando bere acqua del rubinetto e nuotare in piscina può diventare pericoloso

Il cloro scatena il cancro. Quando bere acqua del rubinetto e nuotare in piscina può diventare pericoloso

+38% la possibilità di ammalarsi di cancro al retto e +21% alla vescica per chi consuma acqua del rubinetto disinfettata con il cloro. Sono queste le conclusioni di un lungo studio a opera del Dott. Robert Morris del Medical College of Wisconsin, in cui il cloro viene messo sotto accusa per la sua cancerogenicità indiretta. Il cloro provoca il cancro? Facciamo un po’ di chiarezza e mettiamoci al sicuro.

Il cancro alla vescica, un nemico troppo spesso scambiato per un’infezione del tratto urinario

Il sangue nelle urine è la ragione più frequente per la quale il paziente si rivolge al medico. Il carcinoma della vescica può, tuttavia, essere scambiato per un’infezione del tratto urinario o per ipertrofia prostatica. In particolare modo in un paziente adulto, soprattutto oltre i 50 anni d’età, con una macroematuria asintomatica, con un’ematuria microscopica,la diagnosi di carcinoma della vescica deve essere presa in considerazione? La cistoscopia permette di fare diagnosi differenziale.

Un carcinoma causato dal lavoro, ma anche dai nostri hobby

L’esposizione occupazionale ad agenti cancerogeni industriali nel campo della lavorazione della gomma, dei coloranti organici e delle raffinerie metallurgiche, oltre all’esposizione specifica ad amine aromatiche, è correlata ad un alto rischio di sviluppare un carcinoma della vescica. Il rischio imputabile a cause occupazionali è compreso tra il 10 e il 20%.
L’incremento del numero dei casi annui di nuove diagnosi di carcinoma vescicale ha indotto alcuni ricercatori a studiare fattori di rischio meno legati all’occupazione e molto più vicini alla nostra vita e alle nostre abitudini quotidiane.

Sono state lungamente studiate le tinte per capelli che sembrerebbero avere un ruolo dubbio nella genesi di alcuni tumorin, ne avevamo parlato tempo fa in questo articolo, poi è stato passato in rassegna il cloro, un elemento onnipresente nella nostra vita quotidiana.

Il cloro, da amico debella malattie a fattore scatenante del cancro attraverso i Trialometani

Il cloro viene aggiunto all’acqua e grazie alla clorurazione delle acque è stato possibile debellare molte malattie come il tifo. Tuttavia, si è scoperto che esso si combina con i minerali presenti nell’acqua e forma sottoprodotti del cloro detti Trialometani (THM), che scatenano la produzione di radicali liberi nel corpo, causando danni cellulari e svolgendo un’azione cancerogena. “I trialometani nell’acqua, anche se in concentrazioni molto basse, sono la causa scatenante della maggior parte dei tumori negli Stati Uniti” secondo The Environmental Defense Fund.

Il tumore  al seno, che colpisce una donna su otto negli Stati Uniti, è stato messo in relazione con la concentrazione di cloro nei tessuti del seno.

Una ricerca fatta in questo senso dal Hartford Connecticut Institute ha dimostrato elevati livelli di sottoprodotti del cloro più alti della media dal 50% al 60% rispetto a donne senza tumore al seno”.

Chi nuota in piscina regolarmente deve temere l’insorgenza del tumore alla vescica?

E chi frequenta le piscine? Il nuoto è fra gli sport più benefici, ma secondo un team di ricercatori del Centro per la ricerca in epidemiologia ambientale di Castilla La Mancha (Spagna) nuotare troppo spesso nell’acqua disinfettata col cloro potrebbe esporre al rischio di tumori, in particolare della vescica. Sulla rivista BioMed Central, già nel 2011 Gemma Castaqo-Vinyals e il suo gruppo asserisce che gli habitué delle vasche, ma anche chi effettua semplici bagni o persino docce con acqua clorurata hanno più rischio di assorbire queste componenti nel proprio organismo attraverso la pelle.

Il cloro provoca il cancro. Una ricerca alla quale hanno partecipato 1.270 persone con risultati sorprendenti

La verifica è stata effettuata studiando 1.270 persone: una parte aveva assunto da qualche tempo l’abitudine di bere solo acqua in bottiglia per evitare i rischi dell’acqua potabile collegati proprio con i trialometani. Ebbene, è emerso che tutti i benefici assicurati da questa abitudine vengono annullati se si frequenta una piscina.

Il Dott. Robert Morris del Medical College of Wisconsin in Milwaukee ha condotto uno studio e dimostrato che chi beve acqua con cloro ha:

  1. una probabilità più alta del +21% di ammalarsi di cancro alla vescica
  2. una probabilità più alta del +38% di ammalarsi di cancro all’intestino retto

Ad aggravare la pericolosità del cloro per la salute umana,  si può affermare che il cloro è un potente Ossidante che è in grado di distruggere le vitamine C e E.

La vitamina  C tra le sue moltissime funzioni , previene la trasformazione da nitrati, nitriti a nitrosammine, sostanze cancerogene.

Sappiamo già da tempo che questi sottoprodotti sono tossici e cancerogeni per la vescica.

Chiaramente leggere questi dati non può quindi che generare una preoccupazione in tutti noi visto che siamo continuamente a contatto con il cloro. Bisogna prendere questi dati con estrema critica in quanto forse sono necessari ulteriori approfondimenti su campioni di popolazione di gran lunga più estesi. Sicuramente il messaggio più significativo che possiamo trarre da questi studi è l’aver cura dell’ambiente che ci circonda, ricercando il più possibile un’armonia nelle nostre abitudini quotidiane.

Nel frattempo forse possiamo continuare a nuotare…

 

Immagine: Balazs Justin/Shutterstock

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