Ciclismo e problemi di prostata: come pedalare in modo sicuro per la salute

Ciclismo e problemi di prostata: come pedalare in modo sicuro per la salute

Il ciclismo è uno sport molto diffuso fra gli uomini e sebbene sia indubbiamente salutare, da tempo persistono i dubbi sui possibili danni che può portare nell’area genitale. In Italia dopo il pallone, la bici è un secondo mito per molte persone, che ogni domenica si riversano nei quartieri più alberati delle nostre città per delle lunghe pedalate in compagnia dei propri amici.
I dati che ti illustro provengono da uno studio britannico Cycling for Health UK study con l’intento di verificare se esista un legame fra l’andare regolarmente più ore in bici e l’insorgenza di problemi per la salute maschile.

Le correlazioni tra il tempo trascorso in bici e le patologie maschili

Gli esiti indicano che non c’è alcuna correlazione fra il tempo trascorso in sella e disfunzione erettile o infertilità, mentre appare lievemente aumentato il rischio di carcinoma prostatico fra gli ultracinquantenni che pedalano più di quattro ore alla settimana.

Ma, come sottolineano i ricercatori stessi, sebbene pare che molte ore sulla bici facciano crescere il livello di Psa (l’antigene specifico prostatico) servono ulteriori conferme e più approfondite analisi per capire se il lieve rischio di cancro emerso non sia dovuto ad altri fattori, primo fra tutti l’età.
Se prendiamo in considerazione la prostata in sé, il ciclismo non dovrebbe creare particolari problemi.

È più a rischio la salute dei ciclisti amatoriali

Problemi alla prostata potrebbero sorgere invece in ciclisti amatoriali: un allenamento scorretto, senza controlli medici ricorrenti, l’impiego di mezzi non adeguati, l’età e spesso il sovrappeso, potrebbero essere fattori aggravanti.
Ecco perchè in realtà a livello professionistico non si hanno riscontri di frequenti danni alla prostata. I ciclisti professionisti sono più abili, praticano allenamenti duri e costanti ma corretti e sotto stretto controllo medico, non sono in sovrappeso e utilizzano mezzi e selle adeguati.
In realtà i pareri sulla pratica dell’attività ciclistica per chi soffre di prostata non sono univoci e il rapporto bicicletta-prostata è oggi messo in discussione.

Il ciclismo va evitato se hai già la prostata infiammata

Potremmo sintetizzare che il ciclismo non fa male alla prostata ma se la prostata ha problemi infiammatori, meglio evitare la pressione costante del sellino.
Insomma Forse anche la prostata è diventata di moda quanto la bicicletta.
Vogliamo forse dire che la medicina segue le mode? In realtà questo non è vero, o almeno spero…eppure a volte anche la scienza e la medicina si lascia andare a considerazioni più da salotto dove a volte fa notizia dire tutto ed il contrario di tutto.

Per anni si è detto che lo sport è vita, adesso invece si preferisce asserire che lo sport può fare male?

Bisogna stare attenti a diffondere un messaggio così parziale, specie in una società che fa i conti con le patologie del benessere (ipertensione, obesità, diabete) e con una generazione di giovani sempre per più tempo incollati alle sedie, chiusi in casa davanti al pc per ore.
Forse sarebbe più utile affidarsi al buon senso piuttosto che alla sola statistica e ricorrere alla saggezza degli antichi che promuovevano la salute attraverso abitudini morigerate e misurate un po in tutte le cose.

Se vuoi sapere di più sui valori PSA collegati al tumore alla prostata, leggi questo approfondimento.

In media Virtus Stat affermavano… e non avevano nemmeno Internet per poter diffondere questo messaggio.

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