Bevi tanto caffé? Sei meno a rischio di cancro prostatico, ma non è merito della caffeina

Bevi tanto caffé? Sei meno a rischio di cancro prostatico, ma non è merito della caffeina

Una buona notizia per gli amanti del caffè arrivano da uno studio condotto da Janet L. Stanford, responsabile del Program in Prostate Cancer Research di Seattle.
Proprio grazie ai cervelloni dell’Università di Harvard sarebbe stato riscontrato che gli uomini che consumano più caffè rispetto a chi non ne consuma hanno minor rischio di sviluppare un cancro prostatico.

Il caffé come alleato contro la recidiva del tumore della prostata

Inoltre, uomini che consumano 4 o più tazze di caffè al giorno riducono il rischio di recidiva del tumore della prostata del 59% rispetto a chi ne fa un consumo inferiore o addirittura ne beve solo qualche tazza a settimana.
Questo risultato riguarda un campione di 50.000 uomini seguiti, ogni 4 anni, dal 1986 al 2006.

Il caffè, un anti-tumorale anche se decaffeinato

Si è visto che il “beneficio anti-tumorale” è presente anche nei consumatori di caffè decaffeinato e quindi la caffeina non è chiamata in causa come elemento significativo ma, benché i ricercatori non sappiano ancora a cosa attribuire tale fattore positivo. Forse la protezione antitumorale è dovuta al fatto che il caffè contiene molti composti biologicamente attivi, tra i quali minerali e fattori antiossidanti.

La ricerca sul cancro alla prostata sui pazienti sopravvissuti ha svelato il mistero

La ricerca è stata eseguita su pazienti tra i 35 e i 74 anni di età al momento della diagnosi, sopravvissuti al cancro della prostata. sono stati seguiti per più di 5 anni a partire dalla diagnosi per controllare la presenza di recidive o la progressione della malattia.

Il consumo quotidiano di caffè è risultato associato a un minor numero di recidive con un rallentamento della progressione del tumore, seppure il tasso di mortalità sembra restare invariato.

Va detto anche che non sono state riscontrate differenze tra i bevitori di caffè tradizionale e gli amanti del decaffeinato. Ciò significa, che i benefici non dipenderebbero dalla caffeina in maniera determinante, bensì da altri componenti.
Di certo sono necessari ulteriori approfondimenti per scoprire quali siano le componenti responsabili degli effetti positivi riscontrati.

L’effetto del caffé sugli altri organi

Purtroppo gli effetti del caffè sugli altri organi, specie sull’apparato cardiocircolatorio è ben noto pertanto è consigliabile un consumo quotidiano limitato. In ogni caso è un buon inizio.

Ulteriori ricerche sui principi attivi della bevanda per individuare quale sia responsabile di questa azione benefica sulla prostata potrebbero essere utili per sviluppare in futuro nuove ed innovative terapie di prevenzione del tumore prostatico.

Cosa puoi fare per prevenire il cancro prostatico?

Beh bere caffé 🙂 scherzo, al d là del consumo di caffé, è sufficiente una semplice visita (puoi prenotarla qui nel mio studio a Roma Eur).

Se sei impossibilitato a muoverti, sono a disposizione per visite con ecografie a domicilio.

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